IMPIANTO BIOGAS A POLICORO
Alcune mie riflessioni dopo la conferenza stampa del sindaco.
"La conferenza stampa del Sindaco di oggi è stata un'esibizione di nervosismo e di mancanza di trasparenza. Sentirmi definire e definire l’intera minoranza "sciacalla” o addirittura “favorevole all'impianto di biogas" è un insulto alla mia persona e alla mia onestà politica.
Il Sindaco non ha ancora spiegato se è vero o no che gli imprenditori sono stati da lui a parlargli del progetto prima dell’indizione della conferenza di servizio e se ne era a conoscenza perché non ha inteso informare la minoranza convocando un consiglio comunale ad hoc.
Ora, il Sindaco si sconvolge per le mie o le nostre dichiarazioni? Io credo che sia lui a dover rispondere alle accuse di scorrettezza e di mancanza di trasparenza.
Questa è una sconfitta politica seria, e deve assumersene le responsabilità. Io, se fossi stato chiamato in causa, avrei detto come la penso. Ma hanno inteso non convocarci e non convocare un consiglio comunale per tempo ma solo a cose fatte per pulirsi la coscienza e provare a discutere la questione.
Voglio dire una cosa: non è sciacallo chi svolge il proprio ruolo, seppur di consigliere di minoranza esprimendo il proprio pensiero dopo una sentenza come quella del TAR di ieri. Sciacallo è piuttosto chi strumentalizza la questione dopo non aver svolto il proprio ruolo di amministratore, coinvolgendo la città per tempo rispetto a una problematica che riguardava la tenuta sociale ed economica della città stessa.
La mia è una chiara e netta denuncia politica: oggi amministrano loro, e sono loro che devono assumersi le responsabilità per come hanno gestito la vicenda.
Hanno arrecato sconcerto e preoccupazione nella città e se ne devono assumere tutte le conseguenze e le responsabilità senza provare a scaricarle ad altri ed aizzando strumentalmente la gente contro chi contesta quest’approssimazione e questo dilettantismo amministrativo.”
GIANLUCA MARRESE
BIOGAS, TAR E RESPONSABILITÀ: CHI ROVESCIA LA REALTÀ?
Ascoltando le dichiarazioni del sindaco Enrico Bianco, colpisce un dato: invece di diffondere verità, si preferisce accusare l’opposizione di sciacallaggio. Ma la cronologia dei fatti è testarda.
La vicenda dell’impianto di biogas, già raccontata in precedenti articoli, parla chiaro. La Regione ha chiesto al Comune di Policoro il parere previsto dalla procedura. Quel parere non è arrivato nei tempi: prima la PEC che non sarebbe arrivata, poi il sollecito regionale, e ancora nessuna iniziativa concreta. Solo dopo le pressioni di cittadini e associazioni ambientaliste l’Amministrazione ha tentato di rientrare nella partita, chiedendo la riapertura dei termini. Senza quel sollecito esterno, il rischio concreto sarebbe stato inerzia e assenso di fatto.
Il TAR si è pronunciato sulla vicenda procedurale: non serve discutere i dettagli, resta il punto fondamentale che i tempi amministrativi non sono formalità, ma sostanza. E l’incapacità di governare quei tempi resta politica, prima ancora che tecnica.
Il sindaco prova ora a spostare il dibattito accusando l’opposizione di sciacallaggio. Ma prima di esprimerci abbiamo chiesto documenti, valutazioni tecniche e dati oggettivi. Non si tratta di ritrosia politica: amministrare significa fondare le decisioni su elementi concreti, soprattutto quando si parla di ambiente e territorio.
Qui sta il vero problema: il metodo. Prima il silenzio, poi la rincorsa, infine una narrazione difensiva che prova a giustificare ciò che è rimasto inosservato. Il sindaco scarica le responsabilità sulla struttura tecnica e dirigenziale, ma l’indirizzo politico spetta all’Amministrazione. E da chi ha una formazione giuridica ci si aspetterebbe competenza nel governare tempi e procedure, non scuse raffazzonate.
L’opposizione non cerca consenso facile. Chiede metodo, tempi rispettati, documenti completi, valutazioni tecniche serie. Non si governa inseguendo scadenze ormai scadute, né accusando chi chiede chiarezza di fare polemica. La vera responsabilità verso i cittadini non è dichiarare di essere dalla loro parte, ma dimostrarlo nei fatti, rispettando le regole e affrontando le decisioni con tempestività.
Continuare a ribaltare i fatti può funzionare come retorica, ma non restituisce credibilità politica. E su una vicenda così delicata, dove ritardi e giustificazioni a posteriori abbondano, il vero giudizio lo daranno i cittadini. Un’Amministrazione che inciampa sistematicamente sul metodo e poi prova a giustificarsi con argomenti deboli farebbe bene a interrogarsi seriamente sulla propria dignità politica.
LIVIA LAURIA
GIUSEPPE MAIURI
GIANLUCA MODARELLI
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| ENRICO BIANCO |
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| GIANLUCA MARRESE |
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| DA SX: MODARELLI, LAURIA, MAIURI |





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