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| FOTO ANSA.IT |
POTENZA – “Il lupo perde il
pelo ma non il vitalizio”. All’insegna di questo slogan la Consulta provinciale
degli studenti ha manifestato oggi davanti al palazzo della Regione Basilicata.
Una protesta contro i privilegi della politica. Ecco la piattaforma
rivendicativa: “Da dicembre, la nostra Regione ha dato inizio ad una delle
pagine più indecorose della politica lucana: il ripristino dei privilegi della
politica e dei vitalizi dei consiglieri regionali.
Speravamo in una risoluzione nel Consiglio Regionale di lunedì 16 febbraio, ma
così non è stato. Le modifiche apportate hanno estinto la questione, ma non
risanato il danno di fiducia tra i cittadini, specialmente i più giovani, e la
politica.
Gli studenti, ugualmente severi davanti ai privilegi di cui usufruiscono ingiustamente
i politici di tutte le fazioni - di destra o di sinistra -, sono chiamati a
protestare contro l'autoreferenzialità della politica ed il suo disinteresse
rispetto ai veri temi che riguardano la nostra comunità giovanile.
Chiederemo un cambio di marcia, a partire dall'approvazione delle proposte che
come studenti abbiamo presentato negli ultimi mesi e che, per causa dei
vitalizi, sono rimaste incustodite nei cassetti del Consiglio Regionale”.
Le due proposte di legge a cui si fa riferimento sono una relativa all'introduzione del congedo didattico mestruale - che alcuni istituti di Potenza hanno già introdotto - e una sulla partecipazione degli studenti alle politiche di governo del territorio.
"Vogliamo segnare un cambio di passo - ha detto in una dichiarazione il presidente della Consulta, Italo Marsico - dopo che per tre mesi il consiglio regionale è stato totalmente immobile sulla questione dei cosiddetti 'mini vitalizi' o indennità differite”.


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