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venerdì 29 maggio 2020

SANITA' LUCANA NELLA FASE DUE: IL CAOS DELLE PRESTAZIONI SANITARIE

L'ASSESSORE REGIONALE ALLE POLITICHE DELLA PERSONA, ROCCO LEONE

L'ASSESSORE ALLA SALUTE LEONE SCARICA SUI DIRETTORI GENERALI: “PREDISPORRE CON LA MASSIMA URGENZA OGNI UTILE AZIONE FINALIZZATA ALLA RIPRESA DI TUTTE LE ATTIVITÀ PROGRAMMATE, RICOVERI E PRESTAZIONI AMBULATORIALI, ARTICOLANDO LE STESSE ANCHE IN ORARIO POMERIDIANO, FESTIVO E PREFESTIVO”. MA CON QUALI ORGANICI E RISORSE? E CON QUALI ACCESSI IN SICUREZZA? I CITTADINI, INTANTO, NON SANNO COSA FARE E CHIAMANO I LORO MEDICI PER SAPERE SE POSSONO FARE ESAMI, RADIOGRAFIE, TAC E RMN RINVIATE DA MESI. LA RISPOSTA È “NO. SI VA NEGLI AMBULATORI ANCORA SOLO PER URGENZA O PER INDIFFERIBILITÀ. FORSE LA SETTIMANA PROSSIMA SI SBLOCCHERÀ TUTTO”. SARÀ COSÌ?

Regna il caos in Basilicata nella erogazione delle prestazioni sanitarie come esami di laboratorio, visite specialistiche, radiografie, rmn, tac, fisioterapia. Lo stesso responsabile politico del settore, Rocco Leone, pediatra del territorio di professione, ha riconosciuto la necessità di riprendere con urgenza l'erogazione delle diverse prestazioni bloccate nella fase 1 della pandemia da Coronavirus. Tanto che ha intimato ai direttori generali delle aziende sanitarie lucane “di predisporre con la massima urgenza ogni utile azione finalizzata alla ripresa di tutte le attività programmate, ricoveri e prestazioni ambulatoriali, articolando le stesse anche in orario pomeridiano, festivo e prefestivo”. Più facile a dirsi che a farsi. Chi, infatti, dovrà erogare tali prestazioni? Quali professionisti l'assessore regionale ha messo in campo? Quali risorse? Insomma, Leone ha uomini e soldi per poter erogare prestazioni il giorno, la notte, durante le festività? I medici che erogheranno tali prestazioni hanno tutti effettuato il necessario tampone per la ricerca del Covid-19? E le prestazioni saranno erogate nella massima sicurezza assicurando il distanziamento tra i pazienti con appuntamenti precisi e non alla rinfusa con le sale di aspetto in fase di assembramento e dotando gli ambulatori di termoscanner e di percorsi dedicati? Oppure siamo al solito gioco dello scaricabarile dei politici, nel caso sui direttori generali? Intanto, i pazienti, come suol dirsi, sono nel pallone. Migliaia sono gli appuntamenti saltati da quando gli ambulatori sono stati chiusi. E saranno gli stessi ambulatori a dover stilare il calendario di recupero. Così, in tanti chiamano i loro medici prescrittori: “Dottore, posso fare gli esami? Posso fare la visita di controllo? E la Tac? E La radiografia? E la risonanza magnetica?” La risposta è stata, sinora, sempre e soltanto “No. Tutto è ancora bloccato. Le prestazioni sanitarie possibili sono solo quelle urgenti e non differibili più quelle per le donne in stato di gravidanza, per patologie neoplastiche e dopo interventi chirurgici urgenti”. Così, oggi abbiamo chiamato il Cup per verificare se fosse possibile prenotare visite ed esami programmabili al fine di verificare anche le “dolenti note” delle liste di attesa. La risposta è stata: “No”. Allora? Allora speriamo che la settimana prossima la situazione si sblocchi. Altrimenti il caos continuerà a farla da padrone nonostante i diktat di Leone. Quest'ultimo deve rendersi conto che non sta facendo più una facile opposizione ma che la responsabilità del funzionamento della sanità di Basilicata è sua e soltanto sua.

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