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sabato 31 gennaio 2026

VITALIZI ALLA REGIONE BASILICATA. BARDI IN UN ANGOLO. DONZELLI, BIG NAZIONALE DI FRATELLI D’ITALIA, SBOTTA: “SE AVVISATI MAI AVREMMO CONSENTITO DI APPROVARE QUESTA NORMA”. SCONFESSATI QUARTO E GALELLA (FDI) CHE AVEVANO DIFESO LA LEGGE. QUARTO È ANCHE TRA I PRIMI QUATTRO EX CONSIGLIERI CHE HANNO RICHIESTO LA… PENSIONCINA. COSI’ IL COMITATO PER IL REFERENDUM ATTACCA: “AMBIGUITÀ E TATTICISMI DIETRO IL RINVIO DEL CONSIGLIO REGIONALE”. E CHIORAZZO (BCC): “BARDI VOTI LA NOSTRA PROPOSTA DI ABROGAZIONE TOTALE”. COSA ACCADRÀ?

Giornata campale sulla questione vitalizi. La mattinata si apre con il Quotidiano del Sud – Edizione Basilicata che in prima pagina pubblica la notizia: “In quattro per il vitalizio anche contro Bardi”. Di chi si tratta? “Nell’articolo di Leo Amato, con la foto dei richiedenti: “Si tratta del coordinatore regionale dei Fratelli d'Italia Piergiorgio Quarto, e degli ex consiglieri Dina Sileo (Lega), Gino Giorgetti (M5S e poi Misto) e Massimo Zullino (Lega e poi BCC). Sono questi i primi 4 mini vitalizi lucani: tutti retroattivi e spesati coi soldi per la beneficenza, malgrado l'impegno del governatore Vito Bardi a eliminare questa possibilità”. Ma Cronache Lucane, sempre in prima pagina, pubblica la difesa della legge proprio di Quarto ma anche di Alessandro Galella: “Vitalizi, Fratelli d’Italia esce allo scoperto. Il partito si assume la responsabilità politica delle scelte”. Sempre in mattinata, poi, un comunicato del Comitato per il referendum: “La maggioranza continua ad utilizzare ambiguità e tatticismi vari, rinviando il Consiglio regionale sulla questione dei vitalizi. Rinvio che probabilmente nasconde anche la volontà di coprire le spalle ad ex consiglieri che potrebbero presentare le domande nella giornata di oggi per trasformare il vitalizio in diritto acquisito”. Domande, infatti, secondo Il quotidiano puntualmente presentate. Ma attacca anche Angelo Chiorazzo di Basilicata casa comune: “La notizia riportata oggi dal Quotidiano del Sud – Edizione Basilicata sulle richieste di accesso ai vitalizi da parte di quattro ex consiglieri regionali è la conseguenza diretta della norma natalizia approvata dal centrodestra e ancora pienamente vigente. Il Presidente Bardi abbia finalmente uno scatto di orgoglio istituzionale e voti senza ambiguità la proposta di legge del centrosinistra per l’abrogazione totale dei vitalizi”. Ma il “colpo di scena” di giornata è di lecronachelucane.it che raccoglie una dichiarazione di Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia: “Non avremmo mai consentito, se consultati, di dare un parere favorevole a questa norma. La politica è una forma di servizio verso i cittadini e come tale deve essere vissuta. Auspico che la norma venga rivista radicalmente”.

Ed ora? Il “cerino” è nelle mani del presidente Vito Bardi. Cosa farà? La domenica porterà consiglio?



BASILICATA. INAUGURAZIONE DELL’ANNO GIUDIZIARIO. IL PROCURATORE BASENTINI: “CRIMINI SESSUALI + 56%. CLAN MAFIOSI NEL LITORALE JONICO, POTENZA E DINTORNI, VULTURE – MELFESE”. E LA PRESIDENTE DELLA CORTE D’APPELLO, REILLO: “STESSI PROBLEMI DA 20 ANNI: CARENZA DI ORGANICI AL 22,9%”

 

Nell'anno giudiziario 2024-2025 il Distretto della Corte d'Appello di Potenza "ha registrato una scopertura di organico del 22,9%, data l'assenza di 30 magistrati su 131, di cui undici requirenti e 19 giudicanti".

E' stato questo uno dei passaggi più significativi fatti stamani, a Potenza, dalla presidente della Corte, Gabriella Reillo, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'Anno giudiziario 2026 che si è tenuta nell'Aula di Grippo del Palazzo di giustizia del capoluogo lucano. 

"Nel nostro Distretto - ha sottolineato Reillo - così come in tutti quelli del Sud, si registrano da almeno venti anni i medesimi problemi: gli aumenti di organici rimangono sulla carta per mancata risposta agli interpelli o per il susseguirsi dei trasferimenti; la varianza resta singolarmente stabile: vi è simmetria tra nuovi ingressi di magistrati in prima destinazione e trasferimenti.

Il risultato è un movimento migratorio costante in uscita e in entrata di magistrati ordinari in tirocinio, con scarti temporali che creano rilevanti disfunzioni". 

Nella sua relazione sull'amministrazione della giustizia nel Distretto, la presidente della Corte d'Appello potentina ha fatto riferimento anche al raggiungimento degli obiettivi del Pnrrr, che "non è solo una necessità per la crescita economica dell'Italia e la sua credibilità sui mercati, ma soprattutto un'occasione storica per la giustizia che per la prima volta, dopo decenni, si è trovata a non dover far fronte alla mancanza di investimenti adeguati e a dare corso a un necessario processo di modernizzazione. Si sta facendo naufragare questa opportunità - ha aggiunto - per la mancanza del numero previsto di magistrati negli Uffici giudiziari". 

In materia di "codice rosso" è "esponenziale" l'aumento dei reato di atti persecutori", passati dai 447 del periodo compreso tra il primo luglio 2023 e il 30 giugno 2024 ai 664 del luglio 2024-giugno 2025 e dei "crimini sessuali (le cui iscrizioni si sono innalzate del 56%)". Lo ha detto il procuratore generale presso la Corte d'Appello di Potenza, Francesco Basentini, nella relazione illustrata stamani, nell'Aula Grippo del Palazzo di Giustizia del capoluogo lucano, durante la cerimonia di inaugurazione dell'Anno giudiziario 2026. 

"Si assiste - ha aggiunto il magistrato, insediatosi da poche settimane nel suo nuovo incarico - a una crescita progressiva dell'indifferenza verso i diritti della persona e il tema della violenza domestica e di genere si inquadra e si interseca senza dubbio alcuno con tale indebolimento del valori che ruotano intorno alla persona". 

In riferimento ai reati di competenza della Dda (Direzione distrettuale antimafia), Basentini ha sottolineato che "le indagini e i procedimenti testimoniano la permanenza, sul territorio, di un sistema mafioso che ruota intorno alle attività estorsive, al riciclaggio, spesso mascherato da fatturazioni per operazioni inesistenti, alla gestione violenta e monopolistica di attività economiche e servizi e al traffico degli stupefacenti. Si tratta - ha proseguito il pg potentino - di un fenomeno assolutamente endemico in tutto il Distretto, con tre epicentri: il litorale ionico-lucano; la città di Potenza e il suo hinterland, rappresentato principalmente dalle cittadine di Tito e Pignola; il Vulture-Melfese". (FONTE ANSA).


GABRIELLA REILLO

FRANCESCO BASENTINI

                                                            SERVIZIO  FOTOGRAFICO TGR BASILICATA

VIA PINO MANGO, POLICORO (MT). FINALMENTE. DOPO 11 ANNI DALLA MORTE DELLA VOCE DELLA BASILICATA IL COMUNE JONICO GLI HA INTITOLATO UNA STRADA. IL GRANDE CANTAUTORE LUCANO MORÌ AL PALERCOLE, NEL CORSO DI UN CONCERTO PER BENEFICENZA, NELLA NOTTE TRA IL 7 E L'8 DICEMBRE 2014. ED ORA ASPETTIAMO ANCHE L’INTITOLAZIONE DELL’ANFITEATRO DEL PALAZZETTO DELLO SPORT IN FASE DI RISTRUTTURAZIONE

 

FOTO MARY PADULA

POLICORO (MT) – Tanto tuonò che piovve. La civica amministrazione ha intitolato al grande cantante lucano Pino Mango la nuova strada di collegamento tra il municipio e il Palaercole. Quest’ultima struttura è il palazzetto dello sport dove, nella notte tra il 7 e l’8 dicembre di 11 anni fa, la voce della Lucania di spense mentre cantava la sua canzone più celebre, “Oro”. La cerimonia di intitolazione è avvenuta nella mattinata odierna. L’apertura della strada, con il classico taglio del nasttro, e la scopertura della tabella indicativa sono state effettuate dal sindaco Enrico Bianco. Lo stesso che aveva annunciato al nostro blog l’8 dicembre scorso la decisione della civica amministrazione. Lo stesso primo cittadino informò per l’occasione che erano stati richiesti fondi per mettere in sicurezza l’anfiteatro dello stesso Palaercole e che appena sarà resa accessibile anche questa struttura sarà intitolata a Mango tenendo fede ad una delibera di alcuni anni fa adottata dalla precedente amministrazione guidata da Enrico Mascia.

Insomma, non sarò lo stesso Palaercole, come da noi più volte richiesto, ma una strada e l’anfiteatro sembrano un giusto riconoscimento a quanto Pino, cantante di spessore interazionale, ha dato a Policoro e al Metapontino. Ed a tutta la Basilicata. Ricordiamo che egli, nato e vissuto pur da celebre star della musica italiana a Lagonegro (PZ), si impegnò in prima persona nella battaglia contro il cimitero atomico a Scanzano Jonico (MT). Io stesso gli scattai la foto a corredo di questo articolo e lo intervistai mentre parlava ad uno dei posti di blocco, pacifici, sulla Statale Jonica 106, nel novembre del 2003. Poi, la sua tragica morte mentre si esibiva, ed anche questo va sottolineato, in un concerto di beneficenza dell’associazione World of colors.

FOTO MARY PADULA

FOTO MARY PADULA

PINO MANGO

PINO MANGO NEI PRESIDI ANTINUCLEARI A SCANZANO JONICO NEL NOVEMBRE 2003 (FOTO FILIPPO MELE)