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domenica 11 gennaio 2026

SANITA’. LA GRANDE FUGA DEI LUCANI DALLA BASILICATA PER CURARSI FUORI REGIONE. I DATI AGENAS: DEFICIT DI 30 MILIONI NEL 2018, 52 NEL 2023, 70 NEL 2024! LA REALTÀ SCONFESSA LA PROPAGANDA. E SI EMIGRA ANCHE PER PRESTAZIONI MENO COMPLESSE. COSA FARE?


FONTE QUOTIDIANOSANITA'.IT

Settanta milioni di euro. a tanto ammonta la differenza tra quanto la Basilicata incassa e quanto invece spende per la mobilità sanitaria interregionale. Vale a dire che i lucani spendono per curarsi al Nord o nelle Regioni vicine 128 milioni di euro compensati per 58 da quanto la Regione incassa da pazienti che arrivano nei nostri ospedali da fuori regione. Il saldo negativo è, appunto, 70 milioni di euro! Una enormità. Oltretutto in crescita. Il saldo negativo della Basilicata, infatti, è stato certificato dall'Agenzia per i Servizi sanitari regionali (Agenas) del Ministero della salute: -30 milioni nel 2018, -52 milioni nel 2023, – 70 del 2024! Per l’Agenzia inoltre, è alta la quota di spesa per prestazioni meno complesse. E ciò contraddice la propaganda su una sanità regionale in salute quasi… ottima. I dati, oltretutto, non sono di politici o di certa stampa, come dice il presidente della Regione, Vito Bardi, contro la maggioranza al governo, ma, addirittura, del Ministero della Salute e sono quelli alla base del riparto del Fondo sanitario 2024 su cui ha dato l’okay la Conferenza Stato-Regioni alla fine del dicembre scorso.

La distribuzione dei flussi, per gli esperti, riflette dinamiche note: la perdita di risorse segue la migrazione dei pazienti verso le strutture che offrono specializzazioni avanzate, maggiore dotazione tecnologica, minori tempi di attesa e una più consolidata reputazione clinica. Il Centro-Sud, con la Basilicata, continua a scontare carenze organizzative, ritardi nelle infrastrutture, difficoltà nel trattenere professionisti e criticità storiche nei livelli di assistenza.

Dinamiche che indicano anche il da farsi: servono organizzazione, strutture, medici, infermieri, operatori socio sanitari, soldi. Ma le Regioni del Sud, Basilicata compresa, non hanno mai avuto, sinora, la forza per chiedere il riequilibrio finanziario della spesa storica della sanità nazionale in grado di compensare la differenza di prestazioni ormai consolidata a favore delle Regioni del Centro – Nord più avanzate e, pertanto, più attrattive. 

FONTE ARISASSOCIAZIONE.IT

 
TABELLA DATI 2024 PER ULTIMO RIPARTO FONDO SANITARIO STATO REGIONI

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