Cresce l’indignazione pubblica per il caso vitalizi ai consiglieri regionali, in carica ed ex, con i soldi destinati al fondo di solidarietà per progetti sociali. Dopo Il servizio del programma cult di Italia 1, le Iene, con Alessandro Sortino, non si contano i post su Facebook ed i commenti “inviperiti e inorriditi” sulla vicenda. E non mancano gli interventi di sindacati e associazioni. Qui riportiamo quello di Vincenzo Cavallo, segretario generale della Cisl di Basilicata, e del Movimento di difesa del cittadino lucano.
VINCENZO CAVALLO, CISL
«Lo abbiamo detto quando la norma fu approvata nottetempo dal Consiglio regionale e lo ribadiamo oggi: la norma che istituisce il mini vitalizio per i consiglieri regionali è discutibile nella sostanza, nella forma e nella tempistica. Lo soluzione è una sola: abrogare la norma e destinare le risorse del fondo del contributo di solidarietà alla riduzione delle rette delle residenze socio-assistenziali per anziani non autosufficienti». È quanto afferma il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo. «La questione centrale, prima ancora che il profilo tecnico della norma, è il messaggio che il provvedimento lancia ai lucani. In una fase storica segnata da una profonda crisi di fiducia nelle istituzioni politiche – osserva Cavallo – l’introduzione dei mini vitalizi assume il valore di un atto di sfida di una parte consistente della classe politica regionale verso migliaia di famiglie che ogni giorno fanno i conti con difficoltà concrete: carovita, disoccupazione, emigrazione, rinuncia alle cure. Inoltre, la scelta di inserire la norma attraverso un emendamento al collegato alla legge di stabilità ha di fatto impedito un confronto aperto e trasparente, sottraendo il tema ad un dibattito pubblico consapevole. Quando si interviene su norme che incidono direttamente sul patto di fiducia tra cittadini e istituzioni, la trasparenza non è un optional, ma una condizione imprescindibile. In caso contrario, il rischio è quello di ampliare ulteriormente il solco, già profondo e allarmante, come dimostrano i dati sulla partecipazione elettorale, che separa governanti e governati. Sul piano sostanziale – continua il segretario della Cisl – non possono essere ignorate le perplessità legate alla legittimità della norma. Le critiche si concentrano in particolare sulla sua possibile efficacia retroattiva e sul controverso richiamo al principio dell’invarianza di spesa. Si tratta di elementi che rendono l’impianto della norma fragile dal punto di vista giuridico, a conferma del fatto che essa è maturata senza un confronto ponderato. Alla luce di queste motivazioni, il ravvedimento del Consiglio regionale è un atto doveroso, non solo nei confronti dei cittadini lucani, ma anche per salvaguardare la credibilità e la trasparenza delle istituzioni democratiche. Per questo sollecitiamo che le risorse accantonate nel fondo di solidarietà vengano utilizzate per intervenire sulle rette delle residenze socio-assistenziali per anziani non autosufficienti, i cui rincari annunciati nei giorni scorsi rischiano di mettere in ginocchio tante famiglie. In gioco non c’è una singola norma – ammonisce Cavallo – ma la fiducia dei cittadini nella politica e nella sua capacità di lavorare per il bene comune».
MOVIMENTO DI DIFESA DEL CITTADINO LUCANO
Il Consiglio Regionale della Basilicata ha recentemente approvato un emendamento che reintroduce una forma di vitalizio per i consiglieri, utilizzando risorse che, secondo le critiche, sarebbero dovute confluire in un fondo di solidarietà destinato a progetti sociali.
Chi vive in contesti privilegiati spesso fatica a comprendere la realtà della povertà, non avendola mai vissuta. Questo trasforma i problemi reali in semplici "numeri" o statistiche da gestire.
Spesso le decisioni politiche sono guidate più dal consenso immediato o dagli interessi di gruppi di potere influenti che dal benessere a lungo termine delle fasce più deboli. La retorica della "lotta alla povertà" viene spesso usata durante le campagne elettorali, per poi essere messa in secondo piano una volta ottenuti i voti.
La vicenda ha scatenato un'ondata di indignazione che come Associazione dei Consumatori non possiamo digerire, che trova riscontro in un coro di proteste che coinvolge tutti i cittadini lucani. È un tema di etica pubblica e di corretta gestione delle risorse collettive che tocca direttamente il potere d'acquisto e il supporto ai nuclei più fragili. Per tutto ciò premesso, si è proceduto ad inviare una lettera di richiesta di immediato ritiro dell’emendamento.
PER APPROFONDIRE
FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM – LUNEDÌ 12 GENNAIO 2026
REGIONE
BASILICATA. I PRIVILEGI DELLA CASTA. IL VITALIZIO DA 600 EURO AL MESE DOPO UNA
LEGISLATURA, RETROATTIVO SINO A 10 ANNI, VALIDO ANCHE PER GLI EREDI ED A CARICO
DEI CONTRIBUENTI! SERVIZIO DE LE IENE, SU ITALIA UNO. E SUMMA CGIL: “RITIRO
IMMEDIATO DELLA NORMA” LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE CON IL SERVIZIO DI ALESSANDRO
SORTINO
https://filippomele.blogspot.com/2026/01/regione-basilicata-i-privilegi-della.html.





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