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sabato 17 gennaio 2026

NO VITALIZI IN BASILICATA! SARA’ REFERENDUM ABROGATIVO! AVVIATO L’ITER FORMALE COME DA STATUTO REGIONALE. I PROMOTORI: “UN PRIVILEGIO INACCETTABILE, PAGATO CON I SOLDI DEI LUCANI.SANITÀ, SCUOLA E FAMIGLIE VENGONO PRIMA. RESTITUIAMO LA PAROLA AL POPOLO”

 

Con un atto grave, opaco e moralmente inaccettabile, il Consiglio regionale della Basilicata ha reintrodotto i vitalizi mascherandoli sotto un nuovo nome: indennità differita. Lo ha fatto nel silenzio delle festività natalizie, attingendo persino a fondi destinati alla beneficenza. Un privilegio dal costo enorme, mentre migliaia di famiglie lucane faticano ad arrivare alla fine del mese.

È una scelta irresponsabile, che colpisce al cuore il patto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Chi lavora per tutta la vita lo fa per costruire la propria pensione, non per garantire rendite anticipate e privilegiate a una classe politica già ampiamente tutelata.

Per questo promuoviamo un referendum abrogativo degli articoli 16 e 17 della legge regionale 30 dicembre 2025, n. 57. Questo provvedimento non può e non deve passare sotto silenzio.

Un ceto politico già censurato dalla Corte dei Conti, costretto a fare marcia indietro sull’aumento dei fondi ai gruppi consiliari, oltre mezzo milione di euro l’anno a carico dei contribuenti, oggi tenta di nuovo di aggirare l’opinione e la sensibilità dei cittadini. I vitalizi, aboliti anni fa, tornano sotto mentite spoglie: retroattivi, reversibili, rivalutabili, ricalcolabili a ogni rielezione. E soprattutto precoci: il nuovo vitalizio scatta a 65 anni di età, dopo 5 anni di contributi.

E chi viene rieletto, lo riceve già a 60 anni. Tutto questo mentre la comunità già sostiene i costi dei contributi previdenziali figurativi per i titolari di cariche elettive.

Un doppio privilegio, nel pieno di una crisi sociale ed economica che morde il territorio.

La Basilicata è attraversata da difficoltà drammatiche: l’automotive è in crisi, l’agricoltura è piegata dal cambiamento climatico, le bollette soffocano famiglie e pensionati al minimo.

Eppure, il Consiglio regionale sceglie di dedicare le vacanze natalizie a resuscitare vecchi privilegi, con un emendamento anonimo che, se confermato, renderebbe la delibera persino illegittima per carenza assoluta di potere d’iniziativa. Il meccanismo è tanto raffinato quanto iniquo: ogni consigliere versa l’8,8% della propria indennità, ma il contributo a carico della Regione è quasi triplo. Meno di 600 euro al mese  (su uno stipendio di oltre 6mila euro) per ciascun consigliere, a fronte di oltre 1.600 euro mensili pagati dai cittadini.

Un beneficio che si estende anche a coloro che erano rimasti senza  vitalizio nel 2013 e che oggi riceveranno l’indennità differita senza versare un euro. Perché dieci anni fa i consiglieri regionali si erano tagliati il 10% dello stipendio: un risparmio da destinare a iniziative benefiche, secondo le giuste indicazioni della legge regionale 37/2011.

Fondi rimasti bloccati per anni, ora dirottati per finanziare rendite politiche.

La beneficenza a sé stessi! Un affronto alle persone in difficoltà e al mondo del volontariato. La misura è colma!

Non possiamo aspettare che la maggioranza impari il rispetto per i cittadini. Non possiamo attendere che l’opposizione eserciti fino in fondo le proprie prerogative. Il nostro dovere civile è uno solo: restituire la parola al popolo lucano.

Con il referendum abrogativo aboliremo questi nuovi vitalizi. Bastano cinquemila firme. Le raccoglieremo insieme a chi crede che le vere priorità della Basilicata siano la sanità pubblica, la scuola, le infrastrutture, il lavoro. Non i privilegi della politica. Nei prossimi giorni avvieremo formalmente l’iter referendario, nel pieno rispetto dello Statuto regionale e della legge regionale n. 40 del 1980.

Sarà una grande mobilitazione della società civile contro il ritorno di una politica che vorrebbe farsi casta.

La Basilicata merita di più. E questa volta, a decidere, saranno i cittadini.

Potenza,17 gennaio 2026

I Promotori

Michele Sannazzaro

Paolo Pesacane

Angelo Summa

Rosario Gigliotti

Ascanio Donadio

Eustachio Nicoletti

Giuseppe Ranoia

Giovanna Galeone

Gianni Rondinone

Nunzia Armento

Donato Lettieri


LA NUOVA DEL SUD, PRIMA PAGINA 17.01.2026

FONTE UFFICIO STAMPA BASILICATA

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