Il grave fatto di cronaca è stato ricostruito nel comunicato n 4 della Lega Nazionale dilettanti della Basilicata di calcio, sezione Giudice sportivo. Nel testo si legge:
“GARE DEL CAMPIONATO UNDER 19 REGIONALI – CALCIO A/5
GARE DEL 04/01/2026
• SOCIETA' OLD BOYS BERNALDA – AMMENDA EURO 250
Al termine della gara (finita 3-5, ndr) mentre l’arbitro raggiungeva l’autovettura nel parcheggio antistante l'ingresso atleti del PalaCampagna, un gruppo di ragazzi gli rivolgeva frasi minacciose. Il DG, una volta entrato nell’auto guidata dal proprio genitore, veniva raggiunto da uno dei ragazzi che, dopo aver sputato sullo sportello lato anteriore destro, colpiva con un pugno il faro posteriore destro e con un coltello in mano minacciava correndo al fianco dell'autovettura sul lato conducente. Come riportato negli atti di gara, il DG denunciava presso la Legione Carabinieri Basilicata Stazione di Matera quanto accaduto”. Un fatto di cronaca per cui il soggetto aggressore in questione sarebbe stato già individuato. Ma basta il Daspo, vale a dire la proibizione di assistere a gare sportive per un determinato numero di giornate, per questi soggetti violenti? Crediamo assolutamente di no.
La società Old boys Bernalda, tuttavia, ha preso le distanze dall’accaduto e dai responsabili con il seguente comunicato ufficiale: “In riferimento a quanto accaduto al termine della gara disputata il 04/01/2026 dalla nostra compagine under 19 contro il Latronico, la società si dichiara totalmente estranea e condanna duramente il comportamento di coloro i quali se ne sono resi responsabili e, come ribadito in sede federale a seguito della convocazione ricevuta dai massimi dirigenti della federazione regionale, esprimiamo la massima solidarietà al direttore di gara manifestando la più completa disponibilità nel collaborare per chiarire lo svolgimento dei fatti e identificare i responsabili affinché eventi così deprecabili non possano più essere accostati ad una società come la nostra che da oltre vent'anni onora con impegno, dedizione e correttezza la sua presenza nei vari campionati lucani. Questi eventi, così lontani dalla nostra concezione delle funzioni aggregatrici dello sport, non possono e non devono essere associati mai e in nessun modo alla nostra società e al mondo dello sport in generale il cui principale scopo rimane il divertimento attraverso una sana competizione”.



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