Come già dichiarato in una nota pubblicata sul sito internet ufficiale della Regione Basilicata il 19-12-2025, ritengo sconsiderato che la maggioranza di centrodestra alla Regione Basilicata abbia affrontato una materia delicata, come lo status dei consiglieri regionali, inserendola, in modo frettoloso e senza alcuna trasparenza, all’interno del collegato alla legge di bilancio.
Un metodo fuori dal tempo e fuori luogo, che esclude qualsiasi reale confronto pubblico e ignora completamente il coinvolgimento dei cittadini lucani.
Desidero essere chiaro fin da subito: non intendo avvalermi della facoltà di beneficiare dell’indennità differita.
È una scelta personale e politica, coerente con i principi di sobrietà e responsabilità che devono guidare l’azione di chi ricopre ruoli istituzionali, soprattutto in una fase così difficile per la nostra regione.
Nel merito, la proposta presenta evidenti profili di difformità costituzionale.
A partire dall’utilizzo parziale di risorse economiche già istituite per finalità sociali, fino alla previsione di una retroattività che considero insostenibile e priva dei necessari requisiti di legittimità.
Si tratta di scelte che rendono il provvedimento debole sul piano giuridico e profondamente sbagliato su quello politico.
In sintonia con quanto espresso dal commissario regionale del Partito Democratico, Senatore Daniele Manca, auspico che il Governo impugni questo provvedimento per eliminare i gravi vizi di trasparenza e di conformità costituzionale che caratterizzano un percorso legislativo avallato dalla maggioranza di centrodestra, in totale contrasto con i principi di correttezza e responsabilità istituzionale.
Se davvero si vuole discutere del sistema contributivo, lo si faccia in modo serio e rigoroso, attraverso una proposta di legge autonoma, senza retroattività e senza l’utilizzo di fondi pubblici.
Il modello da seguire è quello già adottato in altre regioni: un sistema contributivo interamente a carico dei consiglieri regionali, definito con chiarezza e trasparenza.
La trasparenza e la sobrietà rappresentano per me principi irrinunciabili dell’impegno politico.
Per questo sono totalmente contrario a un’operazione che grava sui cittadini lucani e che appare lontana anni luce dalle vere emergenze della Basilicata.
In una fase economica e sociale così complessa, le priorità devono essere il sostegno alle famiglie, il contrasto alla desertificazione industriale e il rafforzamento dei servizi sociali, sanitari e scolastici.
Questa maggioranza, invece, sembra aver smarrito il senso della direzione, concentrandosi su misure utili per gli eletti piuttosto che su quelle necessarie per le comunità, le imprese e il futuro della nostra regione.
Una scelta sbagliata, che chiedo venga rimossa nell’interesse dei lucani.
PIERO MARRESE



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