“I vitalizi approvati dal Consiglio regionale con un blitz notturno? Un furto a mano armata contro i diritti dei cittadini lucani”.
Lo ha detto il senatore Daniele Manca da noi raggiunto telefonicamente per affrontare con lui, commissario del Pd di Basilicata, la vicenda dei vitalizi o minivitalizi che ormai tiene banco da giorni. Manca non si è sottratto dal rispondere alle nostre domande. Anzi, appena accennato al problema è partito con le sue dichiarazioni:
“Si tratta di una operazione truffaldina della destra. Con due difetti costituzionali: la retroattività, l’utilizzo di fondi destinati a fini sociali. Il Governo Meloni deve impugnare la legge della Regione Basilicata”.
Lei, a proposito, da senatore, potrebbe presentare un’interrogazione in merito?
“Noi siamo per la costruzione di una iniziativa di tutto il centrosinistra lucano al fine di impugnare una norma a cui diciamo no”.
I suoi consiglieri potrebbero presentare una proposta per il ritiro del deliberato in consiglio regionale?
“Noi non abbiamo partecipato al voto in maniera voluta. Siamo contrari. Diciamo no alla legge. Ma seguiremo la via unitaria della impugnazione da parte del Governo”.
Cosa accadrà?
“Veda – ha concluso Manca. Io non faccio demagogia. Quindici Regioni d’Italia hanno una legge pensionistica per i consiglieri basata sul contributivo: metti soldi tuoi, hai la pensione. Ma questa della Basilicata è, ripeto, anticostituzionale per due motivi: retroattività, utilizzo di fondi destinati a fini sociali. Preciso che tutto questo è frutto del confronto con i nostri tre consiglieri regionali”.





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